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Scienze mediche e cosmetologia per acconciatori ed estetisti

La figura dell’estetista e dell’acconciatore in questi ultimi anni si è estremamente professionalizzata. Tale professionalizzazione passa attraverso competenze e conoscenze acquisite mediante una adeguata formazione multidisciplinare.

L’operatore del benessere, sia esso Estetista o Acconciatore, deve avere una buona cultura di base e una buona dialettica, che gli permettano di avere un buon approccio iniziale con il cliente e successivamente anche la capacità di spiegare in modo adeguato le caratteristiche e le modalità del trattamento a cui esso sarà sottoposto. Quindi è comprensibile quanto sia importante l’impressione iniziale del cliente rispetto all’operatore ed è proprio a partire da tale impressione che si può instaurare un rapporto di fiducia tra l’operatore e il cliente che, se risulterà soddisfatto dal trattamento ricevuto, potrebbe anche diventare un cliente fedele.

Il percorso professionalizzante mediante formazione multidisciplinare di cui abbiamo parlato inizialmente, per gli allievi frequentanti i nostri corsi di estetica e di acconciatura, dura dai tre ai quattro anni a seconda di ciò si vuole acquisire alla fine di tale percorso. E’ sì un percorso multidisciplinare, ma essendo io insegnante di Scienze Mediche e Cosmetologia, mi focalizzerò proprio sull’importanza di tali materie nella formazione della figura dell’estetista e dell’acconciatore. Cercherò di mettere in evidenza alcune delle competenze e conoscenze scientifiche, che è necessario acquisire al fine di svolgere in modo adeguato la professione di estetista ed acconciatore.

Sia l’estetista che l’acconciatore hanno in comune il fatto di lavorare su corpo delle persone e quindi devono avere come priorità la salute del cliente. Ciò comporta un’adeguata conoscenza della zona del corpo interessata dal trattamento (Scienze Mediche) e le caratteristiche cosmetologiche dei prodotti utilizzati durante tale trattamento.

E’ importante inoltre sapere quali siano le eventuali controindicazioni che vi possono essere in relazione all’esecuzione di un determinato trattamento in alcuni soggetti. Vi sono ad esempio controindicazioni all’esecuzione di alcuni trattamenti estetici in caso di malattie croniche come diabete, ipertensione o disturbi cardiocircolatori. Vi sono controindicazioni anche in alcune circostanze come la gravidanza o durante trattamenti chemioterapici. L’operatore non deve avere solo come finalità il guadagno, deve anche tutelare la salute del cliente, anche questo rientra nell’ottica della professionalizzazione.

Bisogna quindi sapere redigere una scheda clienti che permetta di valutare lo stato di salute del cliente e le caratteristiche anatomiche della zona interessata dal trattamento, al fine di poter decidere se il cliente possa o meno essere sottoposto ad un determinato trattamento oppure semplicemente stabilire se vi sia la necessità di eventuali accorgimenti.

ESTETISTA: lavora sulla cute e sugli annessi cutanei (ghiandole sudoripare, sebacee, unghie, peli). Importante, quindi, conoscere bene le caratteristiche anatomiche e fisiologiche ed eventuali disfunzioni o patologie di tali annessi. Tali conoscenze consentono all’operatore di definire la tipologia cutanea del cliente che si sta sottoponendo al trattamento estetico, in modo tale che a parità di trattamento si possa utilizzare l’approccio metodologico e cosmetologico più idoneo cioè mirato alle caratteristiche anatomiche del cliente.
L’estetista pratica anche varie tipologie di massaggi, con diverse finalità: Ad esempio

  • Massaggio Linfodrenante: Applicato ad esempio nella zona delle gambe, che migliora la tonicità degli arti inferiori ed in particolare serve per trattare gli stati adiposi della pelle che provocano la cellulite.
  • Massaggio Estetico: Finalizzato a migliorare gli inestetismi cutanei e alla prevenzione dell’invecchiamento cutaneo.

Da tutto ciò si deduce, quanto sia importante la conoscenza dell’anatomia muscolo-scheletrica corporea per eseguire il massaggio in modo adeguato, prendendo anche in considerazione le zone interdette al massaggio, in quanto in tali zone il massaggio potrebbe risultare dannoso o fastidioso. Inoltre, visto che pratica del massaggio viene usata anche per migliorare inestetismi cutanei come la cellulite, è necessario conoscere bene quali siano le caratteristiche fisiologiche e anatomiche della cellulite nelle varie zone corporee.
Tutte queste conoscenze teoriche vengono poi esplicitate dalla pratica di laboratorio, che riprende poi i vari concetti di Scienze mediche e rende il tutto più concreto.

ACCONCIATORE: lavora sulla cuoio capelluto e sul capello; pur essendo più limitata la sua area d’azione, comunque la sua formazione comporta un’adeguata conoscenza anatomica della regione corporea (testa, collo) su cui lavora ed eventuali disfunzioni a cui può essere soggetto il capello acquisite mediante una disciplina chiamata Tricologia. Inoltre deve sapere fare una buona analisi del capello, che gli permetta di utilizzare i prodotti cosmetici più adeguati in relazione al trattamento da eseguire.
Ad esempio nel caso dell’applicazione di una tinta, l’acconciatore deve prima fare una buona analisi del capello, osservare che non vi siano lesioni del cuoio cappelluto incompatibili con il trattamento e verificare, mediante prove cutanee, che il cliente non abbia allergie alla tinta che gli verrà applicata. E’ proprio un approccio cosi professionale che tutela cliente ed operatore ed ha il risultato che soddisfa entrambi.

Pro.ssa Hailemicael Tarica



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