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Perché insegnare Scienze Mediche ad acconciatori ed estetiste?

E’ ciò che spiego ai miei alunni il primo giorno di scuola.

Loro mi raccontano che si sono iscritti all’Ok school perché amano fare le trecce alla sorella, perché mettono lo smalto all’amica, perché gli piace cambiare colorazione ai capelli, perché adorano avere un trucco perfetto.
Prima di arrivare ad aspirare a poter dare alla propria cliente un’immagine da copertina, bisogna conoscere tante altre cose.

Prima di fare le trecce, devo conoscere il tipo di capello, prima di applicare lo smalto devo verificare lo stato delle unghie, prima di una colorazione è necessario soffermarsi sul cuoio capelluto e la struttura del capello e conoscere tutti i tipi di pelle prima di truccare una persona.
Dubito che il cliente prima di rivolgersi ad un operatore della cura della persona, vada dal dermatologo a chiedere se la propria cute si può sottoporre ad un trattamento estetico.
Istruire l’operatore della cura della persona porta così ad avere un consulente del benessere, una figura della quale potersi fidare, capace di offrire trattamenti adeguati.

Ad esempio la pelle grassa è provocata da un aumento di secrezione sebacea a livello cutaneo.
Su questo tipo di pelle può intervenire l’estetista che utilizzerà prodotti con azione astringente (ad esempio a base di rosmarino), dermopurificante (betulla), antinfiammatoria (malva) e lenitiva (calendula).

Una pelle con acne è causata da una ipersensibilità delle ghiandole sebacee verso gli ormoni androgeni. Questa patologia è competenza medica.

Una pelle couperosica , è caratterizzata da un colorito rosso diffuso ed è di competenza estetica. Con trattamenti antirossore che portano a creare un film cutaneo che attenui l’effetto dei rapidi sbalzi di temperatura e con cosmetici contenenti vitamina E che proteggono la pelle da raggi UV, l’estetista può attenuare questo inestetismo.

La rosacea, dove al rossore si associa anche follicolite è una patologia di competenza dermatologica.

Quindi l’estetista deve riconoscere i vari tipi di pelle per capire fino a che punto può prendersi cura della cliente e quando è necessario indirizzarla da un medico competente.
Se una cliente con pelle matura vuole acquistare una crema a base di collagene credendo che possa tornare a dimostrare 20 anni, l’estetista deve spiegare che il questa proteina si trova nel derma e i cosmetici arrivano fino all’ epidermide. Il collagene avrà quindi un ottimo potere idratante, ma non farà tornare la pelle agli splendori dei 20 anni.
Sapere come varia il collagene negli anni deve essere una conoscenza base per le estetiste che possono sapere solo studiando scienze mediche.
Al collagene è collegato l’acido ialuronico, l’elastina, tutte sostanze situate nel derma.
Per poter svolgere una pulizia del viso devo conoscere la struttura dell’epidermide e il turnover cellulare. Per comprendere il turnover cellulare devo conoscere la struttura della cellula, per poter distinguere i vari tipi di cellule e la loro funzione.
Per il massaggio l’estetista deve conoscere l’apparato locomotore, è doveroso collocare nel corpo le ossa e i muscoli che si vanno a toccare durante la pratica del massaggio.

Un acconciatore deve conoscere le alterazioni del cuoio capelluto. Tra le più frequenti troviamo l’alopecia. A tal proposito è opportuno distinguere un effluvio da un defluvio.
Il primo è un fenomeno comune che porta ad un diradamento dei capelli causato da eventi traumatici (che possono essere colorazioni, spazzolature troppo aggressive, code troppo tirate) ed è reversibile. Una volta che l’evento traumatico si risolve, i capelli ricominceranno a crescere.

Il defluvio porta ad una perdita definitiva del capello che si involve diventando capello vellus.
Per quanto riguarda l’effluvio è possibile utilizzare prodotti che rinforzano i capelli, magari a base di cheratina, proteina base del capello che lo aiuta a rinforzarlo ed evitare che si spezzi.
Esistono tre tipi di colorazione: temporanea, semipermanente e permanente.
La differenza sta nel modo di modificare il colore naturale del capello.
La conoscenza dell’acconciatore lo porta quindi a sapere la struttura esterna del capello: cuticola, corteccia, midollo. Nella corteccia si trova il pigmento naturale e per una colorazione permanente è lì che il colore artificiale deve penetrare. Per arrivare fino al secondo strato devo modificare il pH del capello con prodotti cosmetici appositi e devo, in seguito al trattamento della colorazione, ripristinare il pH fisiologico.

Inoltre, riconoscere una cute grassa o secca a livello del cuoio capelluto, porta l’acconciatore a usare trattamenti diversi: per una cute grassa la cosa fondamentale è ridurre l’eccessiva produzione di sebo usando shampoo a base di ortica, edera o menta. Dopo la detersione si possono effettuare risciacqui con acqua e aceto di mele o acqua e succo di limone in parti uguali: l’aceto e il limone hanno infatti azione astringente e disinfettante e donano ai capelli un aspetto sano e lucente.
Per la cute secca causata da una ridotta secrezione sebacea nel cuoio capelluto, che rende la cute disidratata, è opportuno utilizzare prodotti a base di vitamina A e massaggiare la cute con prodotti oleosi che favoriscono una idratazione cutanea.
Le cause della forfora sono da ricercare nell’ accelerazione del fisiologico processo di rinnovo cellulare che porta quindi all’alterazione della quantità di cellule morte a livello dello strato corneo della cute.
Per arrivare a definire la forfora quindi bisogna conoscere gli strati cutanei (epidermide, derma, ipoderma), le cellule che troviamo nell’ epidermide, gli strati dell’epidermide e ciò che accade ai cheratinociti nei 5 strati. Tutto ciò porta alla formazione della cheratina che è la proteina base nel capello che gli dona forza e robustezza.
Mi piace stimolare la curiosità nei miei alunni, quella curiosità che porta alla voglia di sapere e di conoscere, quella conoscenza che porta così alla sicurezza per svolgere al meglio la propria professione.

Viviana Sirini



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