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Le competenze in ambito giuridico-economico

Il percorso formativo offerto dal nostro istituto prevede lo sviluppo di competenze trasversali in ambito giuridico-economico.
Il programma trattato sul percorso formativo triennale si sviluppa su tre filoni.

In primo luogo si intende approfondire le conoscenze degli studenti sulle istituzioni nazionali ed internazionali. Ad una prima parte incentrata sullo sviluppo di competenze di educazione civica si affianca una parte più professionalizzante: nel corso del triennio infatti si approfondiscono temi di diritto del lavoro e di legislazione di settore. Infine, una parte del programma è finalizzata all’introduzione di concetti di politica economica al fine di garantire una formazione completa per affrontare al meglio l’ambito lavorativo e la società civile in cui i nostri studenti dovranno essere abili a districarsi per avere successo!

Secondo anno formativo

Durante il secondo anno formativo si affronta la Pubblica Amministrazione, focalizzando l’attenzione sugli enti locali (Regioni, Province e Comuni), al fine di avvicinare gli studenti alle istituzioni che troppo spesso risultano essere lontane dalla loro quotidianità. È importante rendere consapevoli gli studenti, oltre che della funzione che gli enti locali, in particolare, e le istituzioni nazionali, in generale, svolgono, anche della possibilità di farne parte attivamente e di influenzarne l’indirizzo con la partecipazione attiva alla vita sociale e politica del nostro Paese.
Esaurita, con gli enti locali, l’analisi delle istituzioni dello Stato, si passa all’analisi dello Stato in quanto membro della comunità internazionale. L’attenzione viene posta sulle maggiori istituzioni internazionali di cui l’Italia fa parte: UE ed ONU.

Il secondo anno rappresenta un momento importante per i nostri studenti in quanto segna l’inizio dell’inserimento lavorativo attraverso il tirocinio formativo. Al fine di far arrivare preparati i nostri ragazzi a questo importante passo si affronta a livello teorico-legislativo lo strumento dello Stage (o tirocinio formativo). Si approfondiscono inoltre il concetto di cosmetico, la relativa legislazione e la normativa di settore analizzando approfonditamente le disposizioni di legge che regolamentano il settore dell’acconciatura o dell’estetica, in base al corso formativo frequentato.

Il programma di diritto del secondo anno prevede infine un focus sul diritto di famiglia: si ritiene infatti necessario porre le basi di diritti e doveri di genitori e figli, oltre che, dei medesimi, tra i coniugi; gli studenti di oggi sono le future famiglie di domani, senza dimenticare che già ora sono membri delle loro famiglie di provenienza…

Terzo anno formativo

Il terzo anno rappresenta per i nostri studenti la conclusione del percorso che porta alla qualifica. Questo anno formativo è infatti interamente dedicato al rafforzamento delle competenze necessarie alla buona preparazione del professionista che si sta formando.
In ambito giuridico quindi si fissano i concetti relativi alle normative di settore, analizzando in maniera approfondita la legge di riferimento del settore di appartenenza dello studente e la normativa sui cosmetici.

Il terzo anno è anche l’anno in cui si sviluppa la parte di programma dedicata all’economia politica. Questa parte è fondamentale per dare strumenti idonei alla lettura delle dinamiche economico-politiche di attualità e per mettere le basi a cittadini consapevoli e informati. In particolare si definiscono bisogni, beni e servizi e si fa una loro classificazione. Si approfondisce il tema dei bisogni introducendo la scala di Maslow, psicologo statunitense ricordato per gli studi in questo ambito. Si analizzano i settori produttivi, con un focus particolare sul terziario, settore di appartenenza di acconciatori ed estetiste.
Si studiano i soggetti del sistema economico (famiglie, imprese e Stato) e le relazioni che intercorrono tra gli stessi. Infine, si analizzano le teorie dei principali economisti classici (Smith, Marx e Keynes).

Il programma di terza si conclude con l’introduzione di concetti chiave di diritto del lavoro. In particolare si affrontano le diverse tipologie di contratto, i diritti e i doveri del lavoratore e del datore di lavoro e le diverse forme di tutela previste dall’ordinamento italiano. La qualifica infatti apre le porte del lavoro ai nostri studenti i quali dovranno essere in grado di interpretare correttamente le proposte di lavoro e dovranno approcciarsi correttamente al luogo di lavoro.

La capacità di analisi degli studenti dipende anche dagli strumenti che la scuola è in grado di fornire. Il nostro istituto partecipa al progetto “Giornale in classe” che prevede la fornitura di quotidiani da poter utilizzare nelle attività didattiche.

L’avvicinamento ai quotidiani inizia con l’analisi e il commento di alcuni articoli durante il secondo anno formativo e prosegue con lo studio della struttura del giornale nel corso del terzo anno. 
Lo sviluppo della parte di economia politica prevede lo studio degli strumenti dell’economista anche attraverso l’uso dei quotidiani, focalizzando l’attenzione sui grafici. Si ritiene infatti fondamentale la capacità di interpretare i dati riportati in un grafico in quanto qualunque report, ma anche gli stessi mezzi di comunicazione, utilizzano questo strumento per analizzare e commentare fenomeni.

Gli studenti sono inoltre chiamati a lavori di ricerca e approfondimento utili allo sviluppo delle capacità di analisi, di produzione scritta ed espositiva. Numerosi sono gli spunti per lavori di questa natura, ad esempio l’ONU è promotrice di numerosissime iniziative di sensibilizzazione su temi di sua competenza e, al fine di rendere gli studenti edotti su questo tema, si richiede loro un lavoro di ricerca finalizzato ad esporre alla classe il lavoro svolto.
Sono fermamente convinta che lo sviluppo delle capacità critiche e di analisi rientri tra i primi obiettivi della scuola: nell’era dell’eccesso di informazione è indispensabile riuscire a selezionare e interpretare correttamente gli stimoli che continuamente ci arrivano dall’esterno.

Quarto anno formativo

Il quarto anno è rivolto a studenti che già hanno raggiunto la qualifica e che intendono abilitarsi per poter avere una propria attività economica nell’ambito professionale in cui hanno già ottenuto la qualifica.
Essendo il percorso formativo altamente professionalizzante, anche la programmazione di diritto è tecnica e finalizzata al raggiungimento di competenze necessarie alla gestione di una propria attività.
In primo luogo si riprendono i concetti inerenti la legge di settore (acconciatura o estetica), analizzando l’intera normativa.
Si procede poi allo studio della legge quadro dell’impresa artigiana, con particolare attenzione alle peculiarità della normativa regionale.
Esaurita la normativa strettamente correlata al settore di appartenenza si fa un approfondimento sul diritto del lavoro. Si riprendono i concetti studiati durante il terzo anno e si ampliano le conoscenze in ambito di rapporto di lavoro: la prospettiva in questo caso è quella del datore di lavoro. 

L’ultimo argomento del programma di diritto è l’iter burocratico per l’avvio dell’impresa. Si ritiene necessario dare le nozioni necessarie per poter fin da subito intraprendere un percorso imprenditoriale proficuo, a partire dalla corretta applicazione delle procedure di inizio attività.

Prof. ssa Hasani Deshira

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